<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<?xml-stylesheet type="text/xsl" media="screen" href="/~d/styles/rss2full.xsl"?><?xml-stylesheet type="text/css" media="screen" href="http://feeds.screenweek.it/~d/styles/itemcontent.css"?><rss xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:feedburner="http://rssnamespace.org/feedburner/ext/1.0" version="2.0">

<channel>
	<title>CineGuru</title>
	
	<link>http://cineguru.screenweek.it</link>
	<description>Cinema 2.0, innovazione e business</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 May 2012 16:00:33 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="self" type="application/rss+xml" href="http://feeds.screenweek.it/Cinegurubiz" /><feedburner:info uri="cinegurubiz" /><atom10:link xmlns:atom10="http://www.w3.org/2005/Atom" rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com/" /><feedburner:emailServiceId>Cinegurubiz</feedburner:emailServiceId><feedburner:feedburnerHostname>http://feedburner.google.com</feedburner:feedburnerHostname><item>
		<title>Depressione da Internet: l’ennesimo studio cerca di provare che il web nuoce gravemente alla salute.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/cxV56PhuXLA/depressione-da-internet-lennesimo-studio-cerca-di-provare-che-il-web-nuoce-gravemente-alla-salute-3499</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/depressione-da-internet-lennesimo-studio-cerca-di-provare-che-il-web-nuoce-gravemente-alla-salute-3499#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 May 2012 15:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[apocalittici e integrati]]></category>
		<category><![CDATA[depressione]]></category>
		<category><![CDATA[file-sharing]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3499</guid>
		<description><![CDATA[Arriva dalla Missouri University of Science and Technology, e sostiene l'ipotesi di una correlazione diretta tra uso costante di file-sharing, chat e mail con sintomi depressivi. La soluzione? Ovviamente mettere sotto controllo tutti i computer nei campus universitari.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle costanti che accompagnano la storia della comunicazione, è che a ogni grande cambiamento c&#8217;è sempre chi è pronto a gridare alla panacea e chi al disastro. Prendendo spunto da una celebre definizione coniata da <strong>Umberto Eco</strong>, si può parlare di <strong>apocalittici e integrati</strong>. E da quando <strong>Internet</strong> ha cominciato a entrare nella vita quotidiana di una parte sempre più consistente della popolazione mondiale, ha avuto forse più apocalittici e integrati di qualunque altro medium, forse perfino della tv. La cosa curiosa è che le &#8220;teorie millenaristiche&#8221; sui presunti danni causati dalla Rete (abbattimento delle comunità tradizionali, istigazione all’autismo sociale e alla creazione di identità plurime, allontanamento dalla vita reale) stentano ancora oggi a essere superate. Un esempio? Il recente studio della <strong>Missouri University of Science and Technology</strong>, volto a dimostrare una relazione diretta tra depressione e uso intenso del web, in particolare del <strong>file-sharing</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3500" title="avatar gif" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/avatar-gif.gif" alt="" width="600" height="273" /></p>
<p><span id="more-3499"></span></p>
<p>La ricerca si intitola <em>“Associating Depressive Symptoms in College Students with Internet Usage Using Real Internet Data”</em>, ed è stata condotta monitorando 216 studenti e le loro connessioni Internet per un intero mese.  Le attività in Rete sono poi state confrontate con i profili psicologici, e ne è emerso come i soggetti con <strong>più sintomi depressivi</strong> siano proprio quelli che passano più tempo a<strong> condividere file, chattare e controllare la posta elettronica</strong>. Neanche a dirlo, la Rete ha replicato a tono. Come riporta <a href="http://www.linkiesta.it/blogs/non-aprite-quelle-porte/scaricare-da-internet-nuoce-alla-salute-una-ricerca-collega-file-shari" target="_blank"><em>Linkiesta</em></a>, tra le risposte più sentite c&#8217;è stata quella del sito <em><a href="http://torrentfreak.com/file-sharing-is-linked-to-depression-researchers-find-120517/?utm_source=dlvr.it&amp;utm_medium=twitter">TorrentFreak</a></em>, dedicato in gran parte alla cultura del P2P e alla libera circolazione dei contenuti nel web: la prima accusa mossa allo studio, è il supporto indiretto alla politica di repressione del file-sharing perseguita da alcune grandi multinazionali dell&#8217;intrattenimento, dalla <strong>MPAA &#8211; Motion Picture Association of America</strong> e dall&#8217;omologa nel campo della musica, la <strong>RIAA &#8211; Recording Industry Association of America</strong>. La seconda, è quella di ricalcare il risultato di molte altre ricerche secondo cui farebbero male praticamente tutte le cose che si possono fare tramite la Rete, dallo shopping online a guardare troppi video, usare troppo i social network ecc. Risvolto inquietante del nuovo documento, è poi il consiglio di adottare, all&#8217;interno dei campus studenteschi, dei software per tenere d&#8217;occhio il comportamento degli stessi in Rete ed evitarne un uso &#8220;eccessivo&#8221;.</p>
<p>In realtà, a essere fondamentalmente superato dall&#8217;evoluzione stessa del web, è l&#8217;approccio analitico di fondo: ogni comportamento, anche il più sano, fuori e dentro il web, è dannoso se arriva a toccare livelli compulsivi. È vero che il medium è in parte il messaggio, cioè che il mezzo stesso contiene in sé alcuni elementi caratteristici della propria fruizione, e che l&#8217;accelerazione impressa all&#8217;intero sistema socio-economico dalla rivoluzione digitale, ha prodotto conseguenze meritevoli di studio e non ancora del tutto esplorate. Ma certo non è qualcosa che si possa ottenere monitorando, o peggio spiando, il comportamento di qualche studente. Prima che nascesse <strong>Facebook</strong>, l&#8217;ipotesi più diffusa non solo tra gli apocalittici, ma anche in gran parte di quell&#8217;opinione pubblica non ancora partecipata dai nativi digitali, era che Internet spingesse a distaccarsi dalla propria identità &#8220;reale&#8221; per creare degli alter ego virtuali completamente scissi dalla propria vita quotidiana, se non proprio schizofrenici.  Poi è arrivato <strong>Zuckerberg</strong> e, praticamente in un baleno, tutti hanno cominciato a usare spesso e volentieri il proprio nome nelle interazioni sul web, a portarci tutte le loro conoscenze reali, a postare video e foto di se stessi. L&#8217;evoluzione era più che prevedibile studiando la storia del web. Ma c&#8217;è sempre chi prefereisce gridare al lupo al lupo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.linkiesta.it/blogs/non-aprite-quelle-porte/scaricare-da-internet-nuoce-alla-salute-una-ricerca-collega-file-shari" target="_blank"><em>Linkiesta</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BPMk_fMsIq8yhpKgNViIDkr9ePw/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BPMk_fMsIq8yhpKgNViIDkr9ePw/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BPMk_fMsIq8yhpKgNViIDkr9ePw/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/BPMk_fMsIq8yhpKgNViIDkr9ePw/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/cxV56PhuXLA" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/depressione-da-internet-lennesimo-studio-cerca-di-provare-che-il-web-nuoce-gravemente-alla-salute-3499/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/depressione-da-internet-lennesimo-studio-cerca-di-provare-che-il-web-nuoce-gravemente-alla-salute-3499</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Istituto Luce si incammina verso il VOD con Own Air.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/DZX_auTn7GI/istituto-luce-si-incammina-verso-il-vod-con-own-air-3496</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/istituto-luce-si-incammina-verso-il-vod-con-own-air-3496#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 May 2012 14:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Online]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Luce Cinecittà]]></category>
		<category><![CDATA[own air]]></category>
		<category><![CDATA[Rodrigo Cipriani Foresio]]></category>
		<category><![CDATA[Vod]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3496</guid>
		<description><![CDATA[Sei recenti film approdano sul web grazie alla partnership tra lo storico ente italiano e la nuova piattaforma nata per dare visibilità ai film indipendenti, ma sembra solo l'inizio di un nuovo corso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Istituto Luce Cinecittà</strong> apre sempre di più all&#8217;<strong>on demand</strong>. Dopo l&#8217;accordo presentato a Venezia con <a title="Venezia: accordo Cinecittà Luce-Telecom per la distribuzione on line su Cubovision" href="http://cineguru.screenweek.it/2011/09/cinecitta-luce-telecom-cubovision-2521" target="_blank">Cubovision di Telecom Italia</a> per la distribuzione online, pay e free, di molti dei titoli presenti nel suo catalogo e nel suo storico archivio, ora l&#8217;organismo presieduto da <strong>Rodrigo Cipriani Foresio </strong>trova un nuovo partner in<strong> Own Air </strong>(www.ownair.it), la piattaforma <strong>VOD</strong> <a title="Own Air, la prima piattaforma VOD italiana dal 9 dicembre" href="http://cineguru.screenweek.it/2011/12/own-air-la-prima-piattaforma-vod-italiana-dal-9-dicembre-2988" target="_blank">nata di recente</a> per dare visibilità sul web ai film indipendenti e a tutto quel cinema che non riesce a esercitare il proprio potenziale nelle sale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3497" title="locandinaok.cdr" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/ma-che-storia_locandina.jpg" alt="" width="483" height="640" /></p>
<p><span id="more-3496"></span></p>
<p>Il transito dell&#8217;<strong>Istituto Luce</strong> verso la distribuzione tramite video on demand è una tendenza in qualche modo preannunciata dalle dichiarazioni rilasciate in modo sempre più frequente dai suoi dirigenti, ma anche da ciò che sta emergendo un po&#8217; ovunque nell&#8217;ambito indie, sia italiano (vi rimandiamo alla nostra<a title="Intervista a Gianluca Arcopinto. La battaglia del cinema indipendente che si combatte sul web." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/05/intervista-a-gianluca-arcopinto-la-battaglia-del-cinema-indipendente-che-si-combatte-sul-web-3458" target="_blank"> intervista a Gianluca Arcopinto</a><strong> r</strong>iguardo all&#8217;uscita online del film<strong> Isole</strong>) sia <a title="Film indipendenti: parola d’ordine, VOD “day and date”." href="http://cineguru.screenweek.it/2011/11/film-indipendenti-parola-d%e2%80%99ordine-vod-%e2%80%9cday-and-date%e2%80%9d-2967" target="_blank">straniero</a><strong>. </strong></p>
<p>Per ora comunque, l&#8217;iniziativa lanciata da <strong>Istituto Luce Cinecittà</strong> e <strong>Own Air</strong>, si limita a sei titoli di recente produzione, già passati per i principali festival e resi disponibili online a partire da ieri. Si tratta di: <em>Il corpo del Duce</em> di <strong>Fabrizio Laurenti</strong> (che avrà in contemporanea anche un passaggio televisivo su Rete4); <em>Polvere - Il grande processo dell&#8217;amianto</em> di <strong>Niccolò Bruna</strong> e <strong>Andrea Prandstraller</strong>; <em>Vinylmania</em> di <strong>Paolo Campana</strong>; <em>Ma che storia</em> di <strong>Gianfranco Pannone</strong>; <em>I discorsi di Mussolini;</em> <em>Case chiuse</em> di <strong>Filippo Soldi </strong>(ma quest&#8217;ultimo titolo solo da fine maggio).</p>
<p>Per <strong>Rodrigo Cipriani Foresio</strong>, la nuova partnership rappresenta un&#8217;apertura verso <em>&#8220;nuove frontiere distributive moderne e sicuramente complementari alla attuale fruizione cinematografica&#8221;</em>, ma destinata a diventare sempre più decisive soprattutto per quei prodotti come i documentari, per cui lo spazio di mercato risulta particolarmente ridotto in Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37968" target="_blank"><em>Cinecittà News</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F4g386lSq1yWXF1XiM8hQ59NjG4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F4g386lSq1yWXF1XiM8hQ59NjG4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F4g386lSq1yWXF1XiM8hQ59NjG4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/F4g386lSq1yWXF1XiM8hQ59NjG4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/DZX_auTn7GI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/istituto-luce-si-incammina-verso-il-vod-con-own-air-3496/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/istituto-luce-si-incammina-verso-il-vod-con-own-air-3496</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cannes: Ornaghi pensa al tax credit. Tozzi lancia l’allarme su crisi Mediaset.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/RwrVBY5-c9o/cannes-ornaghi-pensa-al-tax-credit-tozzi-lancia-lallarme-su-crisi-mediaset-3493</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-ornaghi-pensa-al-tax-credit-tozzi-lancia-lallarme-su-crisi-mediaset-3493#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 20:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[65° Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Anica]]></category>
		<category><![CDATA[Italia in Luce]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Ornaghi]]></category>
		<category><![CDATA[mediaset]]></category>
		<category><![CDATA[Medusa]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Tozzi]]></category>
		<category><![CDATA[tax credit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3493</guid>
		<description><![CDATA[Il Governo anticipa: niente tagli alla cultura e rinnovo degli sgravi fiscali. Ma Anica e Mediaset si scontrano sull'investimento dell'emittente televisiva in film e fiction, mentre Medusa cancella una commedia a causa della crisi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nessun taglio alla cultura nell&#8217;agenda del Governo. È quanto annunciato dal titolare del <strong>Mibac</strong>, <strong>Lorenzo Ornaghi</strong>, intervenuto ieri al <strong>65° Festival di Cannes</strong> in occasione del lancio del progetto<strong> <a title="Italia in Luce  per la promozione all’estero del cinema nostrano." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/05/italia-in-luce-per-la-promozione-allestero-del-cinema-nostrano-3490" target="_blank">Italia in luce</a></strong>, volto alla promozione del prodotto audiovisivo italiano all’estero. Secondo il ministro, è di fondamentale importanza dare<strong> stabilità alle misure di natura fiscale</strong>: nonostante la crisi, e pur mantenendo un certo distacco rispetto alla &#8220;politica degli annunci&#8221;, <strong>Ornaghi</strong> ha fatto capire agli operatori del settore che il <strong>Mibac</strong> considera come priorità il <strong>rinnovo del tax credit</strong> per un altro <strong>triennio</strong>. Un rinnovo che, tra l&#8217;altro, dovrebbe avvenire almeno un anno prima dallo scadere degli incentivi, fissato per fine 2013, in modo da dare certezze all&#8217;industria, anche se in un&#8217;ottica di &#8220;realismo&#8221; riguardo alle risorse disponibili.</p>
<p>Ma è proprio la stabilità che rischia di venir meno in questo momento nel cinema italiano: non solo il <a title="Cinetel: aprile ferma il trend negativo del mercato, ma cala la quota di prodotto nazionale." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cinetel-aprile-ferma-il-trend-negativo-del-mercato-ma-cala-la-quota-di-prodotto-nazionale-3460" target="_blank">primo quadrimestre</a> si è chiuso con un calo del 12,14% nelle presenze (contenuto anche grazie al &#8220;doping&#8221; degli <strong>Avengers</strong>), ma dalla kermesse francese arriva anche l&#8217;allarme del <strong>presidente dell&#8217;ANICA</strong>,<strong> Riccardo Tozzi</strong>, in merito al decremento nel numero di produzioni che rischia di essere innescato dai minori investimenti dei broadcaster, e soprattutto di <strong>Mediaset</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3495" title="Lorenzo Ornaghi" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/Ornaghi.jpg" alt="" width="400" height="300" /></p>
<p><span id="more-3493"></span></p>
<p>Un tema che <strong>Tozzi</strong> ci aveva già anticipato in un&#8217;<a title="Il mercato del cinema in Italia nel 2011 – Intervista a Riccardo Tozzi." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/04/il-mercato-del-cinema-in-italia-nel-2011-intervista-a-riccardo-tozzi-3441" target="_blank">intervista</a> all&#8217;indomani della presentazione dei dati sull&#8217;andamento del mercato del cinema nel 2011, ma che torna alla ribalta anche a causa del perdurare delle perdite registrate negli utili e nella raccolta pubblicitaria del Biscione (in questo lancio <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=newssearch&amp;cd=2&amp;ved=0CDMQqQIwAQ&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.asca.it%2Fnews-Mediaset__utile_1*_trim_in_calo_a_10_3_mln-1152189-ECO.html&amp;ei=-zW9T874J9DIsgavw-zCDQ&amp;usg=AFQjCNGCJ2yzoEL2IP4009Jse_FZ7S1dZA" target="_blank"><em>Asca</em></a>, i dati relativi alla prima trimestrale della società), e del primo stop imposto a uno dei progetti di <strong>Medusa</strong>, la commedia <strong>Tre uomini in buca 9 </strong>di<strong> Francesco Raniero Martinotti. </strong></p>
<p>Il presidente dell&#8217;<strong>ANICA</strong>, in particolare, teme che dopo aver ridotto gli investimenti in fiction, la stessa sorte tocchi ai prodotti cinematografici del Gruppo, cioè uno dei più forti sul mercato. Più in generale,<strong> Tozzi </strong>ha fatto presente che nel 2012 &#8220;ci possiamo sognare&#8221; di raggiungere il numero di opere prodotte nel 2011, circa 150, e che il trend appare ancora peggiore per l&#8217;anno successivo. In merito alla <strong>Rai</strong>, le preoccupazioni riguardano invece solo la fiction, almeno per ora, per cui è previsto un taglio di 100 milioni.</p>
<p><strong>Mediaset </strong>non ha fatto tardare la propria risposta:<strong> 335 milioni di euro </strong>è la cifra che l&#8217;azienda intende mettere sul piatto nel biennio 2012-2013 per l&#8217;audiovisivo, esclusi i programmi d&#8217;intrattenimento. Stando ai dati diffusi dal Gruppo, saranno<strong> 75 le serate di fiction </strong>prodotte da<strong> Mediaset </strong>nel 2012, che diventeranno 95 nell&#8217;anno successivo. Sono invece<strong> 23 i titoli italiani di Medusa già in cantiere</strong>, con un valore di<strong> oltre 100 milioni di euro.</strong></p>
<p>Nonostante i numeri, sarebbero a rischio <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/28557-Tutti-i-santi-giorni">Tutti i santi giorni</a></strong> di <a href="http://www.screenweek.it/star/11057-Paolo-Virz%C3%AC">Paolo Virzì</a>, le nuove pellicole di <strong><a href="http://www.screenweek.it/star/9925-Ferzan-Ozpetek">Ozpetek</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/14992-Fausto-Brizzi">Brizzi</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/10778-Leonardo-Pieraccioni">Pieraccioni</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/9040-Paolo-Sorrentino">Paolo Sorrentino</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/9327-Paolo-Genovese">Paolo Genovese</a></strong> e l’opera prima di <a href="http://www.screenweek.it/star/8419-Angela-Finocchiaro">Angela Finocchiaro</a>. <strong>Francesco Raniero Martinotti</strong> ha fatto sapere di essere tra i 70 firmatari di una <strong>lettera di protesta indirizzata a Piersilvio Berlusconi</strong>, e che dovrebbe partire a breve con l&#8217;intenzione di procurare una scossa sismica all&#8217;interno dell&#8217;industria. L&#8217;amministratore delegato di <strong>Medusa</strong>, <strong>Giampaolo Letta</strong>, da parte sua cerca di calmare le acque:</p>
<p>“<em>Vogliamo continuare a fare lo stesso numero di film ma la crisi è gravissima ed è vero che stiamo pensando di interrompere alcuni progetti, ma non parlerei di fermo come fa Riccardo Tozzi, per ora l’unico stop riguarda Martinotti. Certo, di fronte al drastico calo delle risorse pubblicitarie ci vuole una presa di coscienza da parte di tutti, occorre abbassare i costi di produzione, ridimensionare i cachet degli artisti. Se ci rendiamo conto di essere tutti nella stessa situazione, forse ce la possiamo fare. Bisogna abbassare i costi, lavorare con più flessibilità, far capire ai talenti che i compensi non sono quelli cui erano abituati. L’obiettivo è stesso numero di film, dieci l’anno, a costi inferiori</em>”.</p>
<p>Nel frattempo, tuttavia, è tornata all&#8217;attacco anche l<strong>&#8216;APT &#8211; Associazione produttori televisivi</strong>, secondo cui le cifre snocciolare da <strong>Mediaset</strong> non bastano a garantire le quote obbligatorie di investimento in prodotto indipendente, previste dalla normativa italiana (nonché europea).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://blog.screenweek.it/2012/05/la-crisi-colpisce-anche-il-cinema-italiano-primo-stop-da-medusa-183061.php?utm_source=swblog&amp;utm_campaign=wordtwit&amp;utm_medium=web" target="_blank">Screenweek</a>, <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;rct=j&amp;q=&amp;esrc=s&amp;source=newssearch&amp;cd=2&amp;ved=0CDMQqQIwAQ&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.asca.it%2Fnews-Mediaset__utile_1*_trim_in_calo_a_10_3_mln-1152189-ECO.html&amp;ei=-zW9T874J9DIsgavw-zCDQ&amp;usg=AFQjCNGCJ2yzoEL2IP4009Jse_FZ7S1dZA" target="_blank"><em>Asca</em></a>, <a href="http://www.primaonline.it/2012/05/23/106375/tv-aptmediaset-non-rispettera-quote-prodotto-indipendente/" target="_blank"><em>Primaonline</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hLomQbzbH9ac8mOWupNpPHGNBPY/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hLomQbzbH9ac8mOWupNpPHGNBPY/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hLomQbzbH9ac8mOWupNpPHGNBPY/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hLomQbzbH9ac8mOWupNpPHGNBPY/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/RwrVBY5-c9o" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-ornaghi-pensa-al-tax-credit-tozzi-lancia-lallarme-su-crisi-mediaset-3493/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-ornaghi-pensa-al-tax-credit-tozzi-lancia-lallarme-su-crisi-mediaset-3493</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Italia in Luce  per la promozione all’estero del cinema nostrano.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/LHyIPF2j9CM/italia-in-luce-per-la-promozione-allestero-del-cinema-nostrano-3490</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/italia-in-luce-per-la-promozione-allestero-del-cinema-nostrano-3490#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 23 May 2012 17:24:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[65° Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Anica]]></category>
		<category><![CDATA[Istituto Luce Cinecittà]]></category>
		<category><![CDATA[Italia in Luce]]></category>
		<category><![CDATA[promozione all'estero]]></category>
		<category><![CDATA[Vod]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3490</guid>
		<description><![CDATA[Presentato a Cannes il progetto che si propone di rilanciare film e fiction fuori  dai confini nazionali, anche grazie all'uso del video on demand. A sostenerlo, quattro ministeri più Istituto Luce Cinecittà e ANICA.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se il cinema italiano non ha bisogno di presentazioni al di fuori dei confini nazionali, non lo si deve esattamente alle nostre produzioni più recenti. Dopo un lungo periodo di disaffezione dello stesso pubblico tricolre, ora il prodotto nazionale è tornato ad avere una rimarchevole quota di mercato (circa il 37% nel 2011), ma vedendo i titoli di maggior successo c&#8217;è appena bisogno di sottolineare come  non si tratti di film facilmente esportabili, e non solo perché commedie.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3491" title="italia in luce" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/italia-in-luce.jpg" alt="" width="500" height="180" /></p>
<p><span id="more-3490"></span></p>
<p>Basti pensare al francese <a href="http://www.screenweek.it/film/28323-Intouchables" target="_blank"><strong>Quasi Amici</strong></a>, che pur toccando un tema drammatico si distingue comunque per un carattere leggero e che è addirittura quarto al box office mondiale, dietro a corazzate quali <a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers" target="_blank"><strong>The Avengers</strong></a> e <a href="http://www.screenweek.it/film/22842-Titanic-3D" target="_blank"><strong>Titanic 3D</strong></a>. Di sicuro si tratta di un caso eccezionale, ma comunque indicativo di come la questione dell&#8217;esportabilità del prodotto cinematografico non si riduca a una mera questione di genere. C&#8217;entra senza dubbio la qualità dell&#8217;opera, ma anche un sistema promozionale che, nello specifico della Francia, è supportato non solo da un&#8217;industria molto solida ma anche da un intervento pubblico piuttosto attivo. Ecco  così che, in occasione del <strong>65° Festival di Cannes</strong>, anche l&#8217;Italia ha annunciato un piano per rilanciare la promozione del suo cinema all&#8217;estero. Il progetto si chiama <strong>Italia in Luce</strong>, e partirà<strong> dal 2013</strong> con a disposizione circa<strong> 5 milioni di euro all&#8217;anno</strong>, grazie alla collaborazione tra quattro <strong>Ministeri</strong> (Beni e Attività Culturali, Affari Esteri, Sviluppo Economico, Dipartimento per gli Affari Regionali, il Turismo e lo Sport) <strong>Istituto Luce Cinecittà</strong> e <strong>ANICA</strong>.</p>
<p>La logica è quella di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, in modo da potenziare le attività già messe in atto dai singoli organismi e da creare nuovi strumenti per il sostegno del cinema e dell&#8217;audiovisivo italiano all&#8217;estero. L&#8217;<strong>Istituto Luce-Cinecittà</strong>, ad esempio, opera già nell&#8217;organizzazione e nel coordinamento della presenza italiana ai maggiori appuntamenti internazionali, come appunto i Festival di Cannes, Berlino, Tornonto e molti altri in Europa e nel mondo. Produce poi diverse rassegne di cinema italiano all&#8217;estero, e sostiene gli Italian Screenings: apposite proiezioni effettuate durante il festival del Cinema di Roma per presentare la produzione più recente ai world sales e a circa 100 operatori interessati ai film europei. L&#8217;<strong>ANICA</strong> vanta invece un Accordo Quadro di Settore firmato nel 2009 con il<strong> Ministero dello Sviluppo Economico</strong>, nell&#8217;ambito del quale sono state realizzate diverse iniziative per l’attrazione dei capitali internazionali in Italia, anche con un&#8217;attività di informazione e promozione degli incentivi fiscali destinati agli operatori internazionali che decidono di investire nelle produzioni del nostro Paese.</p>
<p>Il nuovo progetto, <strong>Italia in Luce</strong> , mira perciò a ottimizzare tutti questi interventi già in essere, oltre che a raggiungere nuovi obietti, così riassunti:</p>
<p>- La costituzione di <strong>quattro desk per l’audiovisivo nelle macroaree</strong> Estremo Oriente, America del Nord, America del Sud, Russia. I desk saranno istituiti<strong> presso le Ambasciate</strong> e gestiti da professionisti del settore;</p>
<p>- L’individuazione e la formazione di <strong>referenti stabili</strong> per il settore audiovisivo in tutti i Paesi più importanti che siano sedi di Ambasciate e uffici ICE (Istituto nazionale per il Commercio Estero) ed ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo);</p>
<p>- La creazione di <strong>incentivi economici o di servizio</strong> ai<strong> distributori internazionali di film italiani</strong>. Saranno gli esportatori italiani (UNEFA) a indicare le modalità e gli importi da assegnare;</p>
<p>- La<strong> collaborazione tra Turismo, Film Commission</strong>, industria e servizi per la semplificazione e razionalizzazione di tutte le procedure necessarie alle produzioni internazionali che gireranno in Italia;</p>
<p>- Il potenziamento della presenza in<strong> piattaforme VOD</strong> per la diffusione dei film ma anche come supporto alle iniziative promozionali e ai festival di cinema italiano.</p>
<p>Se il coinvolgimento di Ambasciate e Istituti di Cultura nella promozione del prodotto italiano, non solo audiovisivo, non appare una novità, più interessante sembra la volontà di voler razionalizzare questo tipo di sostegno, nonché avvantaggiarsi di uno strumento orami sempre più diffuso e centrale come il <strong>video on demand</strong>. La Francia, tanto per fare un esempio forse inflazionato ma sempre piuttosto calzante, grazie all&#8217;agenzia di promozione <strong>Unifrance</strong>, ha dato vita a una rassegna che si svolge esclusivamente online, sul sito <a href="http://www.myfrenchfilmfestival.com" target="_blank">Myfrenchfilmfestival.com</a>, e che permette di vedere alcuni o tutti i titoli selezionati in streaming a prezzo modico, più di accedere in modo gratuito, e permanente, a una serie di contenuti collaterali (interviste, trailer ecc).</p>
<p>Giusto per curiosità: sfogliando le classifiche dei maggiori incassi a livello mondiale stilata da <a href="http://boxofficemojo.com/yearly/chart/?view2=worldwide&amp;yr=2012&amp;p=.htm" target="_blank">Box Office Mojo</a>, si vedrà &#8211; come già accennato &#8211; che <strong>Quasi Amici</strong> è al quarto posto nel 2012 con circa <strong>340 milioni di dollari</strong>. Il primo film italiano nella lista, al 56° posto, è <strong>Habemus Papam</strong> di <strong>Nanni Moretti</strong>, con 16 milioni di dollari: lo scarto appare notevole, ma non bisogna dimenticare che il sito tiene conto solo dei titoli distribuiti anche negli Stati Uniti. Nel 2011, sempre stando ai dati di <a href="http://boxofficemojo.com/yearly/chart/?view2=worldwide&amp;yr=2011&amp;p=.htm" target="_blank">Box Office Mojo</a>, il cinema francese non era ai primissimi posti del botteghino mondiale, ma era un premio Oscar: <strong>The Artist</strong>, 61° con circa 131 milioni di dollari. Il primo italiano era invece <strong>La doppia ora</strong>, 235° con 2,7 milioni, ma nella classifica sono comparsi anche titoli di cui probabilmente molto del nostro pubblico non ha nemmeno sentito parlare, come<strong> Le Quattro Volte</strong>, 318° con 255 mila dollari (di cui solo 80 mila realizzati in Italia), o<strong> La Pivellina</strong>, 321° con 237 mila dollari.</p>
<p>&nbsp;</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0UIFKnECZVYz_ayCf2nVUcdRv78/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0UIFKnECZVYz_ayCf2nVUcdRv78/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0UIFKnECZVYz_ayCf2nVUcdRv78/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/0UIFKnECZVYz_ayCf2nVUcdRv78/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/LHyIPF2j9CM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/italia-in-luce-per-la-promozione-allestero-del-cinema-nostrano-3490/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/italia-in-luce-per-la-promozione-allestero-del-cinema-nostrano-3490</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Ciné: presentate a Cannes le Giornate Estive di Cinema di Riccione.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/2957HHyK5aI/cine-presentate-a-cannes-le-giornate-estive-di-cinema-di-riccione-3488</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cine-presentate-a-cannes-le-giornate-estive-di-cinema-di-riccione-3488#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 10:42:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione]]></category>
		<category><![CDATA[Anec]]></category>
		<category><![CDATA[Anem]]></category>
		<category><![CDATA[Anica]]></category>
		<category><![CDATA[Associazione Giovani Produttori Cinematografici]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Bernaschi]]></category>
		<category><![CDATA[Ciné]]></category>
		<category><![CDATA[Ciné - Giornate Estive di Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Giornate Estive di Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Lionello Cerri]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Tozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Borg]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3488</guid>
		<description><![CDATA[Biancaneve e il Cacciatore, Ruggine e Ossa, Brave e Arbitrage tra le anteprime annunciate per la manifestazione romagnola, che si conferma quale secondo appuntamento professionale fortemente voluto dagli operatori del settore. Un'occasione per agevolare l'incontro e il dibattito delle diverse categorie sui temi che percorrono l'intera filiera cinema.     ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I professionisti del cinema tornano a darsi appuntamento a Riccione: si svolgerà infatti dal 25 al 27 giugno <strong>Ciné &#8211; Giornate Estive di Cinema</strong>, la manifestazione che si sta affermando quale secondo momento di incontro per l&#8217;industria cinematografica italiana oltre alle tradizionali <strong>Giornate di Sorrento</strong>. Anche quest&#8217;anno, la città romagnola è dunque pronta a ospitare la presentazione dei film in uscita nei mesi successivi, oltre che una serie di anteprime di titoli particolarmente attesi tra cui: <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25746-Snow-White-and-the-Huntsman">Biancaneve e il Cacciatore</a></strong>, rivisitazione dark della celebre favola, diretta <a href="http://www.screenweek.it/star/36661-Rupert-Sanders">Rupert Sanders</a> con <a href="http://www.screenweek.it/star/1778-Charlize-Theron">Charlize Theron</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/1535-Kristen-Stewart">Kristen Stewart</a>, <a href="http://www.screenweek.it/star/8235-Chris-Hemsworth">Chris Hemsworth</a>; il nuovo lungometraggio della Pixar <a href="http://www.screenweek.it/film/2413-Ribelle-The-Brave" target="_blank"><strong>Brave</strong></a>; l&#8217;ultimo lavoro di <a href="http://www.screenweek.it/star/19196-Jacques-Audiard">Jacques Audiard</a>,<strong> <a href="http://www.screenweek.it/film/27785-Rust-and-Bone" target="_blank">Ruggine e Ossa</a></strong>, con <a href="http://www.screenweek.it/star/1415-Marion-Cotillard">Marion Cotillard</a>, selezionato in concorso al <strong>65° Festival di Cannes</strong>; il film rivelazione del <strong>Sundance</strong> con <a href="http://www.screenweek.it/star/1985-Susan-Sarandon">Susan Sarandon </a>e <a href="http://www.screenweek.it/star/2078-Richard-Gere">Richard Gere</a>, dal titolo <a href="http://www.screenweek.it/film/25936-Arbitrage" target="_blank"><strong>Arbitrage<em>. </em></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter  wp-image-3489" title="cine_ricicone" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/cine_ricicone.jpg" alt="" width="527" height="142" /></p>
<p><span id="more-3488"></span></p>
<p><em> </em>Questa la prima rosa di titoli annunciata ieri presso l’Italian Pavilion al<strong> Festival di Cannes</strong>, che ha ospitato la presentazione dell&#8217;evento promosso dall’<strong>ANICA</strong>, in collaborazione con <strong>ANEC e ANEM</strong>. “<em>Tre giorni ricchi e intensi”,</em> come li ha definiti<em> </em><strong>Remigio Truocchio</strong>, presidente della società che cura la manifestazione, <strong>Cineventi srl</strong>, che questa estate intendono concentrarsi anche su un tema sempre più al centro del dibattito tra le diverse categorie del cinema, cioè la necessità di rilanciare la settima arte presso i giovani con progetti condivisi e trasversali. Senza dimenticare, tuttavia, di volgere lo sguardo della rassegna al grande pubblico della riviera, cui <strong>Ciné </strong>riserverà un programma collaterale in linea con le iniziative di promozione di cui si discuterà tra gli addetti ai lavori.</p>
<p>Secondo il presidente dei <strong>Distributori ANICA</strong>, <strong>Richard Borg</strong>, le <strong>Giornate Estive</strong> di Riccione saranno un&#8217;ottima opportunità per l&#8217;incontro e il dibattito tra tutti gli anelli della filiera cinema, nonché per continuare a monitorare in maniera costante, attraverso un secondo evento professionale, non solo la perfomance del prodotto cinematografico ma anche il mutevole andamento dei gusti del pubblico. Una visione condivisa dal presidente degli esercenti <strong>ANEC</strong>, <strong>Lionello Cerri</strong>, secondo cui <strong>Ciné </strong>sarà un fondamentale &#8220;<em>momento di condivisione e poi di progettazione con l’obiettivo di contribuire, tutti insieme, a promuovere e fare il bene del cinema&#8221;. </em>Anche per <strong>Carlo Bernaschi</strong>, presidente <strong>ANEM</strong>: &#8220;<em>Avere un doppio evento annuale è necessario per venire incontro alle necessità del mercato e per permettere a tutti di vedere il prodotto in uscita. Sarà questa un’occasione anche per discutere di quali sono i problemi dell’esercizio, in rapporto  agli altri settori filiera”.  </em>Analoga, infine, la valutazione del presidente dell&#8217;<strong>ANICA</strong>, <strong>Riccardo Tozzi</strong>, secondo cui la manifestazione estiva consentirà di &#8220;<em>avere una visione completa del prodotto e di conoscere le nuove tendenze mondiali del cinema&#8221;, </em>oltre che di<em> &#8220;discutere sull’efficacia dell’offerta e sul modo di ovviare al problema dei pochi schermi presenti nei Centri città e della poca offerta di prodotto italiano nei mesi estivi.</em>”</p>
<p>Ampia finora l&#8217;adesione dei protagonisti dell&#8217;industria del cinema: tra le case di <strong>distribuzione</strong> che hanno già confermato la propria presenza, attraverso convention e presentazioni di listino che si susseguiranno a partire dal pomeriggio di lunedì 25 giugno, compaiono<strong> Bim, Eagle Pictures, Fandango, Filmauro, Iris Film, Lucky Red, M2 Pictures, Medusa, Microcinema, Minerva Pictures, Moviemax, RaiCinema, 20th Century Fox, Universal Pictures, Videa, Walt Disney e Warner Bros</strong>. Previsto inoltre un convegno che permetterà di fare il punto sullo stato di avanzamento del processo di digitalizzazione delle sale cinematografiche.</p>
<p><strong>Ciné</strong> ospiterà inoltre un&#8217;iniziativa realizzata in collaborazione con <strong>AGPC</strong> (Associazione Giovani Produttori Cinematografici), volta ad agevolare l&#8217;incontro tra futuri progetti produttivi e i distributori presenti a Riccione, mentre non mancherà il<strong> Trade Show</strong>, l’area espositiva delle tecnologie e dei servizi per il cinema cui parteciperanno numerose aziende italiane ed estere. La manifestazione si concluderà il 27 giugno con una serata evento, in cui il mensile <em>Ciak, </em>diretto da <strong>Piera Detassis</strong><em>,</em> presenterà lo &#8220;<em>spin off&#8221;</em> del suo classico premio <em>Ciak d’Oro</em>: il <strong><em>CinéCiak d’Oro</em></strong>, dedicato al genere della <strong>commedia</strong>.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wfT2rNBcZyU9wxI4EZdyDf5YXa4/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wfT2rNBcZyU9wxI4EZdyDf5YXa4/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wfT2rNBcZyU9wxI4EZdyDf5YXa4/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/wfT2rNBcZyU9wxI4EZdyDf5YXa4/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/2957HHyK5aI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cine-presentate-a-cannes-le-giornate-estive-di-cinema-di-riccione-3488/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cine-presentate-a-cannes-le-giornate-estive-di-cinema-di-riccione-3488</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Colosso cinese acquista AMC, secondo circuito cinematografico USA. A Cannes, lanciato il China Film Giant Screen.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/XuirQ9wnFk0/colosso-cinese-acquista-amc-secondo-circuito-cinematografico-usa-a-cannes-lanciato-il-china-film-giant-screen-3486</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/colosso-cinese-acquista-amc-secondo-circuito-cinematografico-usa-a-cannes-lanciato-il-china-film-giant-screen-3486#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 May 2012 07:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Esercizio]]></category>
		<category><![CDATA[AMC Entertainment]]></category>
		<category><![CDATA[CFGS]]></category>
		<category><![CDATA[China Film Giant Screen]]></category>
		<category><![CDATA[China Film Group]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Dalian Wanda Group]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo schermo gigante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3486</guid>
		<description><![CDATA[Il gruppo Wanda acquisisce la catena AMC, che vanta 5.034 schermi nel Nord America, e mira a conquistare il 20% del mercato mondiale dell'esercizio entro il 2020. Il China Film Group annuncia la diffusione di un nuovo schermo gigante: Titanic e Battleship già in fila per la conversione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre a costituire un mercato sempre più fondamentale per i blockbuster americani, la <strong>Cina</strong> sembra proprio decisa non solo ad attrarre a sé l&#8217;interesse, su vari fronti, delle major hollywoodiane, ma anche a espandere la propria influenza all&#8217;interno degli stessi Stati Uniti. Lo conferma la notizia dell&#8217;acquisto, da parte del colosso <strong>Dalian Wanda Group</strong>, di<strong> AMC Entertainment</strong>, uno dei più importanti circuiti dell&#8217;esercizio americano, costato alla compagnia cinese la considerevole cifra di <strong>2,6 miliardi di dollari</strong>. Un passaggio di mano che, secondo le società coinvolte, dà vita alla più grande catena di cinema esistente a livello mondiale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3487" title="amc" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/amc.jpg" alt="" width="500" height="375" /></p>
<p><span id="more-3486"></span></p>
<p><strong>Wanda</strong>, un conglomerato attivo anche nel settore alberghiero e retail, in <strong>Cina</strong> gestisce<strong> 730 schermi in 86 cinema</strong>: ha ovviamente come modello il multiplex, e come obiettivo dichiarato quello di raggiungere il 20% del parco sale di tutto il globo entro il 2020. <strong>AMC</strong>, da parte sua, può contare su <strong>5.034 schermi in 346 strutture</strong> situate nel Nord America. Il suo circuito è secondo solo a <strong>Regal Entertainment</strong>, che opera 6.580 sale tra Stati Uniti e Canada.</p>
<p>Le negoziazioni per la cessione della catena statunitense sono andate avanti per circa due anni, ma alla fine il colosso cinese ha trovato un accordo con i fondi che dal 2004 gestiscono <strong>AMC</strong>, e che comprendono soggetti quali Apollo Investment Fund e J.P. Morgan Partners. Stando a quanto riferisce il <a href="http://www.nytimes.com/2012/05/21/business/global/amc-theater-deal-links-china-to-hollywood.html" target="_blank"><em>New York Times</em></a>, sembra infatti che gli investitori del circuito stessero adocchiando da tempo una via di uscita da un mercato considerato ormai maturo e con incerte possibilità di crescita. Per il gruppo cinese, di contro, gli <strong>oltre 10 miliardi di dollari</strong> generati nel 2011 dal <strong>botteghino USA</strong>, per quanto in calo rispetto all&#8217;anno precedente, costituiscono un&#8217;occasione molto ghiotta, soprattutto in considerazione della distanza  tra il mercato cinematografico americano e quello dal Celeste Impero, in forte crescita ma per ora fermo a un incasso  di 2 miliardi annui.</p>
<p><strong>Wanda</strong>, tuttavia, si distingue in patria per essere <strong>anche produttore e distributore di film</strong>, per cui l&#8217;acquisizione di <strong>AMC</strong> ha già portato alcuni osservatori a ipotizzare l&#8217;utilizzo dei nuovi cinema per sostenere l&#8217;export di film cinesi all&#8217;interno degli Stati Uniti. L&#8217;analisi è stata tuttavia subito smentita dai vertici delle sue compagnie, che anzi hanno sottolineato come, almeno per ora, rimarrà invariato il management americano del circuito. <strong>Wanda</strong> progetta comunque di investire in <strong>AMC</strong> almeno altri <strong>500 milioni di dollari</strong> per operazioni definite &#8220;strategiche e innovative&#8221;.</p>
<p>La notizia segue di poco sia l&#8217;annuncio della <a title="La Cina sosterrà le coproduzioni con Chinawood." href="http://cineguru.screenweek.it/2012/05/la-cina-sosterra-le-coproduzioni-con-chinawood-3455" target="_blank">creazione di un grande studio cinematografico</a> nei pressi di Pechino dedicato alle coproduzioni con l&#8217;Occidente, sia la presentazione effettuata a <strong>Cannes</strong> del nuovo schermo gigante &#8220;made in China&#8221;.  Con una grandezza di 20&#215;12 metri, il nuovo standard verrà inaugurato nel corso dell&#8217;anno dal<strong> China Film Group</strong>, che comincerà con <strong>15 schermi</strong> per poi arrivare a 50 entro la fine del 2013. La nuova tecnologia si chiama per la precisione <strong>China Film Giant Screen</strong> (<strong>CFGS</strong>), è pensata sia per il 2D sia per il 3D, ed ha già raccolto l&#8217;adesione di <strong>Fox</strong> e <strong>Universal Pictures</strong>, che hanno reso disponibili i loro recenti blockbuster <strong>Titanic 3D</strong> e <strong>Battleship</strong> per essere convertiti in questo particolare tipo di formato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.nytimes.com/2012/05/21/business/global/amc-theater-deal-links-china-to-hollywood.html" target="_blank">The New York Times</a>, <a href="•	http://www.screendaily.com/news/asia-pacific/china-film-to-roll-out-giant-screen-technology/5042115.article " target="_blank"><em>Screen International</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TUEySa8oL_qrtwsoHaVl1vworkc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TUEySa8oL_qrtwsoHaVl1vworkc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TUEySa8oL_qrtwsoHaVl1vworkc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/TUEySa8oL_qrtwsoHaVl1vworkc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/XuirQ9wnFk0" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/colosso-cinese-acquista-amc-secondo-circuito-cinematografico-usa-a-cannes-lanciato-il-china-film-giant-screen-3486/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/colosso-cinese-acquista-amc-secondo-circuito-cinematografico-usa-a-cannes-lanciato-il-china-film-giant-screen-3486</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>The Avengers, con quasi 1,2 miliardi è il maggiore successo della Disney.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/xDInNo5-kZM/the-avengers-con-quasi-12-miliardi-e-il-maggiore-successo-della-disney-3483</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/the-avengers-con-quasi-12-miliardi-e-il-maggiore-successo-della-disney-3483#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 May 2012 14:39:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Disney]]></category>
		<category><![CDATA[The Avengers]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3483</guid>
		<description><![CDATA[Il crossover dedicato ai supereroi Marvel raggiunge quota 1,18 miliardi e vola in testa alla classifica USA, internazionale, e dei titoli distribuiti dalla Disney. I mercati esteri con i migliori risultati sono UK, Cina e America Latina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un altro weekend al vertice del <strong>botteghino USA</strong> e internazionale, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> è diventato ufficialmente il<strong> maggior incasso di casa Disney</strong>. Solo negli ultimi tre giorni, stando alle stime riportate da <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/foreign-box-office-avengers-sherlock-holmes-dark-shadows-johnny-depp-dictator-327004" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a>, il film avrebbe aggiunto altri<strong> 56 milioni di dollari</strong> in 54 territori, pervenendo a un totale di <strong>723,3 milioni</strong> guadagnati solo al di fuori degli Stati Uniti.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="The Avengers" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/avengers-6.jpg" alt="" width="539" height="359" /></p>
<p><span id="more-3483"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel mercato americano, i Vendicatori hanno pure conquistato di nuovo la vetta del box office, con altri <strong>55 milioni</strong>, che portano l&#8217;incasso &#8220;domestico&#8221; a circa <strong>457 milioni</strong> e quello globale oltre <strong>1,18 miliardi di dollari</strong>. Un risultato che batte il record di<strong> 1,066 miliardi</strong> precedentemente stabilito da<strong> Pirati dei Caraibi &#8211; La maledizione del forziere fantasma</strong>, e che fa di <strong>Disney</strong> anche la distribuzione attualmente in possesso della maggior quota di mercato a livello internazionale.</p>
<p>Secondo <strong>Dave Hollis</strong>, vicepresidente esecutivo del settore distributivo della major, a contribuire al successo del film sono stati infatti molti mercati esteri, come quello dell&#8217;<strong>America Latina</strong>, dove il cinecomic <strong>Marvel</strong> ha totalizzato 171 milioni di dollari, vale a dire più dell&#8217;incasso definitivo di<strong> Avatar</strong> e <strong>Titanic</strong>, il maggiore registrato in quell&#8217;area geografica.  I Paesi esteri dove il film è andato meglio in termini assoluti sono il <strong>Regno Unito</strong> (con 72,3 milioni di dollari), la Cina (69,3), il Messico (56,2), il Brasile (51,9) e la Corea del Sud (47,7).</p>
<p><strong><a href="http://www.screenweek.it/film/6184-The-Avengers">The Avengers</a></strong> è anche il quarto incasso di sempre a livello globale, ma si riduce sempre di più il distacco dal terzo in classifica, vale a dire l&#8217;ultimo capitolo di <strong>Harry Potter</strong> (1,32 miliardi).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/foreign-box-office-avengers-sherlock-holmes-dark-shadows-johnny-depp-dictator-327004" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZoGyEuRVEtenKvIVGqiDNDIZClA/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZoGyEuRVEtenKvIVGqiDNDIZClA/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZoGyEuRVEtenKvIVGqiDNDIZClA/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ZoGyEuRVEtenKvIVGqiDNDIZClA/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/xDInNo5-kZM" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/the-avengers-con-quasi-12-miliardi-e-il-maggiore-successo-della-disney-3483/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/the-avengers-con-quasi-12-miliardi-e-il-maggiore-successo-della-disney-3483</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cannes in 3D?</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/YZsncwVdf3Y/cannes-in-3d-3481</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-in-3d-3481#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 May 2012 13:46:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[3D]]></category>
		<category><![CDATA[Box Office]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[65° Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Marché]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3481</guid>
		<description><![CDATA[Da Dracula di Dario Argento a Madagascar 3, passando per il Marché: ecco come la terza dimensione non disdegna il festival e si avvicina al cinema d'autore, mentre le stime parlano di un 2011 da 6,9 miliardi di dollari per il mercato della nuova tecnologia, in aumento del 18%.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La terza dimensione, lanciata con prepotenza da <em>Avatar</em>, sembrava perfetta per aggiungere profondità non solo alle immagini cinematografiche, ma soprattutto al box office. E se gli incassi continuano a beneficiare della stereoscopia, la spinta ricevuta all&#8217;inizio sembra aver perso un po&#8217; di potenza propulsiva, mentre nuove frontiere potrebbero aprirsi per un impiego (solo parzialmente) inaspettato del 3D, quello d&#8217;autore. Sembra confermarlo anche il <strong>65° Festival di Cannes</strong>, che a questa nuova modalità di visione riserva molto spazio: dal <strong><em>Dracula</em></strong> di <strong>Dario Argento</strong> a <em><strong>Madagascar 3</strong></em>, passando per i tanti titoli che si avvalgono del formato all&#8217;interno del <strong>Marché</strong>, il mercato del cinema della kermesse.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-3482" title="dracula-3d-thomas-kretschmann-foto-dal-film-02_mid" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/dracula-3d-thomas-kretschmann-foto-dal-film-02_mid.jpg" alt="" width="599" height="401" /></p>
<p><span id="more-3481"></span></p>
<p>Vediamo intato qualche dato: secono le stime non definitive di <strong>Screen Digest</strong>, riferite da <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-3d-madagascar-324529" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a>, il <strong>2011</strong> è stato un anno positivo per il <strong>3D</strong>, con un incasso di circa <strong>6,9 miliardi di dollari</strong>, in aumento del 18% rispetto al 2010. Di contro, nel<strong> Nord America</strong>, che costituisce ancora il mercato principale per questa tecnologia, le cifre sono risultate in calo, con <strong>1,9 miliardi</strong> rispetto ai 2,1 dell&#8217;anno precedente. Colpa dell&#8217;assenza di un fenomeno paragonabile ad <em>Avatar</em>, ma anche di una maggiore selettività del pubblico. Lo rivela anche lo &#8220;split&#8221; tra 3D e 2D, nel senso che la quota di incassi realizzati dai film a tre dimensioni sugli schermi 3D, è scesa al 56% nel 2011, rispetto ai 66 punti percentuali del 2010 e ai 70 del 2008. Il dato, in realtà, non segna una linea di tendenza di lungo periodo, poiché già nel primo trimestre del nuovo anno la suddetta quota è salita di nuovo al 69%, ma di sicuro lascia intuire una maggiore maturità e consapevolezza degli spettatori rispetto all&#8217;uso della terza dimensione.</p>
<p>Tutto ciò sembra lasciare spazio anche a un 3D d&#8217;autore, per quanto si tratti ancora di un fenomeno decisamente di nicchia. Certo, c&#8217;è chi come <strong>Bernardo Bertolucci</strong>, a Cannes con il suo <em>Io e te</em>, ha rinunciato alla terza dimensione, denigrandola senza mezzi termini. Di contro, all&#8217;ultimo <strong>Cinemacon</strong>, le giornate professionali organizzate dagli esercenti USA, <strong>Martin Scorsese</strong> ha confermato il suo entusiasmo per la nuova tecnologia, affermando che avrebbe voluto girare praticamente tutti i suoi film in 3D. Anche <strong>Ang Lee</strong> lo ha esaltato, in vista dell&#8217;uscita a dicembre del suo primo esperimento stereoscopico, <em>Life of Pi</em>.</p>
<p>A <strong>Cannes</strong>, oltre la presenza fuori concorso di <em><strong>Dracula 3D</strong></em>, di <em><strong>The Suicide Shop</strong></em> del regista e fumettista francese <strong>Patrice Leconte</strong>, nonché dell&#8217;ultimo capitolo del franchise &#8220;animalesco&#8221; di <strong>DreamWorks Animation</strong>, la terza dimensione abbonda nel <strong>Marché</strong>, con la<strong> </strong>parodia <strong><em>Piranha 3DD </em></strong>e il film animato <em>Escape from Planet Earth</em> (che vanta tra i doppiatori originali <strong>Jessica Alba </strong>e<strong> Brendan Fraser</strong>), entrambi della <strong>Weinstein Company</strong>. C&#8217;è poi il reboot di <strong><em>Dredd</em></strong>, stavolta con <strong>Karl Urban, </strong>il sequel in 3D di <em><strong>Sin City</strong></em>, firmato da <strong>Robert Rodriguez</strong>, un altro capitolo della saga ballerina <strong><em>Step Up Revolution</em></strong>, e il film <em>Walking With Dinosaurs</em>, già acquistato da Fox per la distribuzione negli Stati Uniti. Ci sono però anche dei significativi ritorni al 2D, come l&#8217;horror <em>Maniac</em>, sceneggiato e prodotto da quell&#8217;<strong>Alexandre Aja</strong> che aveva realizzato <em>Piranha 3D</em>, o <em>Ender&#8217;s Game</em>, con il giovane protagonista di <strong><em>Hugo Cabret</em></strong>, <strong>Asa Butterfield</strong>.</p>
<p>La terza dimensione trova spazio poi nei documentari<strong> <em>The Penguin King 3D </em></strong>e<strong><em> Dolphin: A 3D Adventure</em></strong>, anche venduti sul mercato di Cannes, nonché in <em><strong>Twist</strong></em>, insolita rivisitazione del classico di Charles Dickens in cui i ragazzi della strada sono parkour che fuggono dalla polizia facendo acrobazie, appunto in 3D. Resta da vedere se dal Festival uscirà qualche hit, sempre nell&#8217;ambito degli indipendenti, paragonabile a <em><strong>Pina</strong></em> di <strong>Wim Wenders.</strong> Presentato a Berlino nel 2011, il film ha incassato <strong>14,6 milioni di dollari</strong> a livello mondiale, confermandosi quale possibile precursore della strada per il 3D d&#8217;autore. <strong>Wenders</strong> attualmente sta lavorando a un altro film in stereoscopia, dal titolo <em>Everything Will Be Fine.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-3d-madagascar-324529" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hF-gwwOMKz9Lk5Ug-9nmlJwOuuc/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hF-gwwOMKz9Lk5Ug-9nmlJwOuuc/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hF-gwwOMKz9Lk5Ug-9nmlJwOuuc/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/hF-gwwOMKz9Lk5Ug-9nmlJwOuuc/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/YZsncwVdf3Y" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-in-3d-3481/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-in-3d-3481</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Cannes: festival e mercato in salute, ma poche major sulla Croisette.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/EkS5piQj5Sg/cannes-festival-e-mercato-in-salute-ma-poche-major-sulla-croisette-3477</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-festival-e-mercato-in-salute-ma-poche-major-sulla-croisette-3477#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[DreamWorks Animation]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Cannes]]></category>
		<category><![CDATA[Marché]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3477</guid>
		<description><![CDATA[Insieme al red carpet al via il Marché con più di 4 mila titoli e con l'ottimismo degli operatori. Ma l'obiettivo non è più l'Europa. Sembranopoi latitare i grandi titoli delle major, fatto salvo l'incontenibile Dittatore e Madagascar 3.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si apre oggi il <strong>Festival di Cannes</strong>: ci sarà l&#8217;atteso red carpet di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25983-Moon-Rise-Kingdom" target="_blank">Moonrise Kingdom</a></strong> di <a href="http://www.screenweek.it/star/1529-Wes-Anderson">Wes Anderson</a>, mentre stamattina la Croisette è stata letteralmente invasa da  <a href="http://www.screenweek.it/star/2140-Sacha-Baron-Cohen">Sacha Baron Cohen</a> nei panni de <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/26021-Il-Dittatore">Il Dittatore</a></strong>, protagonista della nuova irriverente commedia di <strong>Paramount</strong> che si appresta all&#8217;arrembaggio delle sale statunitensi. E sempre stamattina, la <strong>DreamWorks Animation</strong>, guidata da <strong>Jeffrey Katzenberg</strong>, ha approfittato della vetrina della kermesse francese per presentare qualche anticipazione sul suo prossimo blockbuster della stagione autunnale, <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/23466-Le-5-leggende">Le 5 leggende</a></strong>. Cannes, d&#8217;altra parte, è proprio questo, cinema d&#8217;autore a braccetto con il mercato, lo showbiz e i titoli plurimilionarii delle major.  E quest&#8217;anno, ol <strong>Marché</strong> sembra più in forma che mai, se è vero, come sostiene ad esempio <a href="http://www.variety.com/article/VR1118054053?refCatId=13" target="_blank"><em>Variety</em></a>, che l&#8217;appetito dei buyer è stato sollecitato da successi internazionali come <a href="http://www.screenweek.it/film/25300-Hunger-Games">Hunger Games</a> o come il <strong>premio Oscar <a href="http://www.screenweek.it/film/26945-The-Artist">The Artist</a></strong>, che proprio dalla Croisette ha cominciatola sua danza verso il successo mondiale.</p>
<p><img class="aligncenter  wp-image-3478" title="marilyn-monroe-cannes-cover" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/marilyn-monroe-cannes-cover.jpg" alt="" width="599" height="300" /></p>
<p><span id="more-3477"></span></p>
<p>Stando a quanto riporta <a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37880" target="_blank"><em>Cinecittà News</em></a>, le cifre del Festival e del <strong>Marché</strong> si presentano positive, nonostante la congiuntura economica non proprio favorevole, con un <strong>budget</strong> ben integro pari a <strong>20 milioni di euro</strong> (metà di origine pubblica), 4.600 giornalisti accreditati da tutto il mondo e<strong> 4.300 titoli</strong> che verranno scambiati sul mercato, di cui 2.500 già pronti. Sono invece <strong>91 i film in rassegna</strong>, per la precisione 60 nella selezione ufficiale, tra cui 22 in concorso (l&#8217;unico italiano in competizione è <strong>Matteo Garrone </strong>con<strong> <a href="http://www.screenweek.it/film/27018-Reality" target="_blank">Reality</a></strong>), 21 nella <em>Quinzaine des réalisateurs</em>, 10 nella sezione riservata alla critica.</p>
<p><em>&#8220;È il più grande numero di progetti che abbia mai visto&#8221;</em>, ha confessato a <em>Variety</em> il capo di <strong>Lionsgate U.K.</strong>,<strong> Zygi Kamasa</strong>, parlando dello stato di salute del <strong>Marché</strong>. Di contro, c&#8217;è chi mette in guardia da eccessivi entusiasmi: <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-film-festival-thrs-daily-324637" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a> sottolineaalcuni fattori che potrebbero diminuire il volume d&#8217;affari, come il crollo dell&#8217;Euro, e più in generale si sottolinea l&#8217;importanza cruciale di <strong>mercati emergenti</strong> come quello <strong>russo e latinoamericano</strong>.  Italia e Spagna vengono considerati in crisi, mentre anche su Francia e Germania pende un punto interrogativo, per quanto il Paese di Cannes continui a essere considerato un buono sbocco per titoli indie. <em>&#8220;Il mercato europeo è in contrazione&#8221;</em> assicura a <em>Variety</em> uno dei rappresentanti di <strong>Wild Bunch</strong>, che ha in portfolio <a href="http://www.screenweek.it/film/26374-Passion">Passion</a>, di <a href="http://www.screenweek.it/star/2808-Brian-De-Palma">Brian De Palma</a>, una constatazione dovuta anche allo stato di ristrettezza in cui versano alcuni broadcaster europei, come la tedesca <strong>ARD</strong> e<strong> Canal Plus</strong>. Il clima generale sarebbe comunque di fiducia, per la presenza di listini ben confezionati e per la predisposizione dimostrata dai buyer a scommettere su nuovi progetti.</p>
<p>A latitare saranno invece i<strong> blockbuster statunitensi</strong>. Lo sottolinea <a href="http://www.deadline.com/2012/05/cannes-few-hollywood-studios-marketing-at-fest/" target="_blank"><em>Deadline</em></a>, notando come il vistoso blitz de <strong>Il Dittatore</strong> e la presentazione, venerdì, in fuori concorso di <a href="http://www.screenweek.it/film/20058-Madagascar-3-Ricercati-in-Europa"><strong>Madagascar 3</strong></a> saranno i soli veri &#8220;momenti&#8221; delle major hollywoodiane. Questo perché, secondo il magazine, le anteprime di <strong>Cannes</strong> sarebbero diventate troppo costose e logisticamente complicate per questo tipo di produzioni, sempre più impegnate in tour promozionali in giro per l&#8217;Europa. Ne sarebbe un esempio la première londinese di questa settimana di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/25746-Biancaneve-e-il-Cacciatore">Biancaneve e il Cacciatore</a></strong>, o l&#8217;assenza dalla Croisette di <strong><a href="http://www.screenweek.it/film/22223-Men-in-Black-III">Men in Black III</a></strong>. Un passaggio sul<strong> red carpet</strong> <strong>di Cannes</strong> costerebbe attualmente agli Studios da <strong>1,5 a 3 milioni di dollari</strong>, cifra che secondo <em>Deadline</em> non sarebbe ripagata dalla visibilità sui media internazionali, a causa di un sovraffollamento di eventi che fa sì che l&#8217;attenzione si sposti molto velocemente da un titolo all&#8217;altro.</p>
<p>Nonostante la <strong>Pixar</strong> abbia fatto notizia nel 2009, aprendo il festival con <strong>Up</strong>, il nuovo lavoro dello studio di animazione, <a href="http://www.screenweek.it/film/2413-Ribelle-The-Brave" target="_blank">Brave</a>, farà una deviazione, evitando la Francia e approdando direttamente in Scozia il primo giugno per una grande première, precedente a quella prevista nella Città degli Angeli. L&#8217;attesissimo <a href="http://www.screenweek.it/film/22553-Prometheus" target="_blank"><strong>Prometheus</strong></a> di <strong>Ridley Scott</strong> sarà presentato a Londra, un po&#8217; per il legame forte con il territorio, essendo stato girato negli studi di Pinewood, un po&#8217; per la disaffezione della <strong>20th Century Fox</strong> nei confronti di <strong>Cannes</strong>.  Delusione anche per chi si aspettava qualcosa da <strong>Warner Bros</strong>, se non proprio <a href="http://www.screenweek.it/film/21648-Il-Cavaliere-Oscuro-Il-Ritorno">Il Cavaliere Oscuro &#8211; Il Ritorno</a>, almeno <em><a href="http://www.screenweek.it/film/26980-Magic-Mike" target="_blank">Magic Mike</a></em> di <strong>Steven Soderbergh</strong>. Questione di timing, fanno sapere dallo studio. Ma secondo <em>Deadline</em> sembra piuttosto chiaro come, almeno per quest&#8217;anno, l&#8217;interesse delle major si sia spostato verso altre formule promozionali.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.variety.com/article/VR1118054053?refCatId=13" target="_blank"><em>Variety</em></a>, <a href="http://www.hollywoodreporter.com/news/cannes-film-festival-thrs-daily-324637" target="_blank"><em>Hollywood Reporter</em></a>, <a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=37880" target="_blank"><em>Cinecittà News</em></a>, <a href="http://www.deadline.com/2012/05/cannes-few-hollywood-studios-marketing-at-fest/" target="_blank"><em>Deadline</em></a></p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyfZKk5fRDfppAQkKjEK0VJTZ1s/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyfZKk5fRDfppAQkKjEK0VJTZ1s/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyfZKk5fRDfppAQkKjEK0VJTZ1s/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/vyfZKk5fRDfppAQkKjEK0VJTZ1s/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/EkS5piQj5Sg" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-festival-e-mercato-in-salute-ma-poche-major-sulla-croisette-3477/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/cannes-festival-e-mercato-in-salute-ma-poche-major-sulla-croisette-3477</feedburner:origLink></item>
		<item>
		<title>Il Giornale dello Spettacolo si rinnova.</title>
		<link>http://feeds.screenweek.it/~r/Cinegurubiz/~3/sqPATYlAXpI/il-giornale-dello-spettacolo-si-rinnova-3473</link>
		<comments>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/il-giornale-dello-spettacolo-si-rinnova-3473#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:51:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Giornale dello Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Ferrari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://cineguru.screenweek.it/?p=3473</guid>
		<description><![CDATA[Svelato in occasione del Festival di Cannes il nuovo look della pubblicazione, organo ufficiale dell'Agis, che diventa mensile e presenta una nuova grafica per stare al passo con i tempi. Nuovo direttore responsabile Roberta Romei, mentre la direzione editoriale va a Felice Ambrosino.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È il <strong>Festival di Cannes</strong> l&#8217;occasione scelta dal <strong>Giornale dello Spettacolo</strong> per rivelare il look nato dal restyling della testata, che da oggi si presenta con un nuovo formato e una nuova grafica, più da magazine, oltre che con una nuova periodicità a cadenza mensile.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3474" title="giornale dello spettacolo" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/giornale-dello-spettacolo.jpg" alt="" width="598" height="435" /></p>
<p><span id="more-3473"></span></p>
<p>L&#8217;idea è dedicare maggiore spazio agli approfondimenti e alle inchieste, ma sempre con l&#8217;obiettivo di fornire un&#8217;informazione corretta e completa su tutti i settori dello spettacolo e in particolare su temi &#8220;non meramente corporativi&#8221;, come spiega <strong>Roberto Ferrari</strong>, amministratore delegato della società che pubblica il <strong>Giornale dello Spettacolo</strong>, cioè <strong>Edizioni G.d.S</strong>. L&#8217;intenzione, specifica sempre <strong>Ferrari</strong>, è quella di fare di questa pubblicazione uno strumento al passo con l&#8217;attualità e con tempi in cui si registrano maggiori criticità per l’informazione su carta stampata, a fronte della grande crescita di quella sul web. Il restyling del G<strong>iornale dello Spettacolo</strong> mira perciò ad andare incontro alle esigenze registrate presso i lettori, e per questo nuovo numero rivelato al<strong> Festival di Cannes</strong>, presenta non solo una veste più fresca e accattivante, ma anche contenuti volti ad andare in profondità nei nodi cruciali del settore, in particolare di quello cinematografico.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3475" title="nuovo giornale spettacolo 2" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/nuovo-giornale-spettacolo-2.jpg" alt="" width="429" height="640" /></p>
<p>Oltre alla presentazione dei titoli presenti sulla <strong>Croisette</strong>, l&#8217;edizione di maggio contiene infatti anche uno speciale sul rapporto tra<strong> i giovani e le sale</strong> (tema messo in luce con una certa urgenza dagli esercenti nel corso della presentazione dei dati <strong>Anica</strong> sull&#8217;andamento del mercato della settima arte nel 2011) e un focus sul valore promozionale di festival e premi. Presenti anche notizie sui film in uscita in estate, un&#8217;intervista a Franco Punzi, presidente di Italiafestival, sulle iniziative promozionali per la stagione calda, un&#8217;intervista al presidente dei distributori Anica, <strong>Richard Borg</strong>, anticipazioni riguardo agli<strong> Incontri del Cinema d’Essai di Mantova</strong> e su <strong>Ciné</strong>, le giornate Estive di Cinema in programma a giugno a <strong>Riccione</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-3476" title="nuovo giornale dello spettacolo" src="http://cineguru.screenweek.it/files/2012/05/nuovo-giornale-dello-spettacolo.jpg" alt="" width="448" height="640" /></p>
<p>Oltre al formato cambia infine il direttore responsabile: <strong>Roberta Romei</strong> prenderà il posto<strong> Luigi Filippi</strong>, alla direzione del Giornale per sedici anni, mentre come direttore editoriale è stato nominato <strong>Felice Ambrosino</strong>.</p>

<p><a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ad2JJWtsjqgEHBxB_3GLUpfCHl0/0/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ad2JJWtsjqgEHBxB_3GLUpfCHl0/0/di" border="0" ismap="true"></img></a><br/>
<a href="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ad2JJWtsjqgEHBxB_3GLUpfCHl0/1/da"><img src="http://feedads.g.doubleclick.net/~a/ad2JJWtsjqgEHBxB_3GLUpfCHl0/1/di" border="0" ismap="true"></img></a></p><img src="http://feeds.feedburner.com/~r/Cinegurubiz/~4/sqPATYlAXpI" height="1" width="1"/>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/il-giornale-dello-spettacolo-si-rinnova-3473/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		<feedburner:origLink>http://cineguru.screenweek.it/2012/05/il-giornale-dello-spettacolo-si-rinnova-3473</feedburner:origLink></item>
	</channel>
</rss>

